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eCommerce: tra omnicanalità e social network

eCommerce: tra omnicanalità e social network

Nella più generale volontà di presentarsi al consumatore con una proposta strategica omnichannel, oggi il canale eCommerce per un’azienda, non è più solamente “l'insieme delle attività di vendita e acquisto di prodotti effettuato tramite Internet”, bensì diviene a tutti gli effetti un vero e proprio touchpoint con cui il brand è in grado di esprimersi pienamente verso i propri clienti, effettivi o potenziali.

Un buon canale eCommerce, quindi, non solo è in grado di aumentare potenzialmente le vendite dell’attività, ma è anche un vero e proprio catalogo online attraverso il quale creare costantemente contenuti. Tali contenuti, da una parte permettono di incrementare la conoscenza del brand online, dall’altra aiutano a migliorare il posizionamento SEO sui principali motori di ricerca.

Nel 2012 uno studio di J. Avery, J. Steenburgh, J. Deighton e M. Caravella pubblicato dalla Harvard Business School dal titolo “Adding bricks to clicks: predicting the patterns of cross-channel elasticities over time”, ha dimostrato, mediante uno studio sperimentale, come l’apertura di un canale online aumenti considerevolmente le vendite in-store nel lungo periodo. I quattro ricercatori affermano infatti che, nel breve periodo, l’apertura del canale online ha come risultato la leggera decrescita delle vendite in-store, poiché i clienti abituali, forti della conoscenza e dell’affidabilità del brand concluderanno più comodamente da casa il proprio acquisto. Nel lungo periodo, invece, non solo le vendite online aumenteranno esponenzialmente, bensì anche quelle offline subiranno un forte incremento. Questo poiché non si verificherà la cosiddetta “cannibalizzazione” del canale.

In sostanza, un buon servizio eCommerce, ottiene come risultato un generale aumento del fatturato, sia online che in-store.

Ma su cosa puntare per ottenere un eCommerce ben funzionante e profittevole per la propria azienda? I fattori critici del successo di un canale online di vendita possono essere riassunti nei seguenti quattro punti:

  • Impatto visivo: come ben sappiamo, l’occhio vuole la sua parte, è per questo che l’aspetto generalmente legato al web design assume fondamentale importanza nella vendita. Un layout grafico curato nei minimi dettagli farà apparire il canale eCommerce come maggiormente affidabile.
  • Posizionamento: maggiore è il numero di accessi al sito, maggiore è la possibilità che tali accessi si tramutino in vendite. In questo senso ci tornano utili tutti gli aspetti legati a SEO, SEM & SEA.
  • Chiarezza del catalogo: prodotti dettagliatamente presentati, con foto, schede tecniche e specifiche dei materiali, rendono il consumatore più propenso a proseguire nelle fasi d’acquisto.
  • Stagionalità dei prodotti: in molti settori merceologici, le vendite sono fortemente influenzate dal periodo dell’anno, da eventi o da ricorrenze.

A fronte di questi elementi fondamentali, uno studio del settore online, con l’aiuto di vari tools che permettono una maggiore conoscenza dei fenomeni, sta alla base dell’ottimo funzionamento dei canali eCommerce.

In conclusione, un’ultima riflessione va in direzione della collaborazione tra social media marketing e eCommerce. I social network possono infatti dare un grande incentivo al canale eCommerce, alcuni esempi possono essere fatti con Facebook dove si può variare dal più grezzo metodo che consiste nella pura condivisione di una pagina-prodotto sulla bacheca, al più attuale tagging di prodotti e servizi in foto e post più dettagliati. Il tagging permette di inserire un link diretto ai propri canali di vendita.

Anche altri social network permetto un’implementazione dei propri canali eCommerce, come Instagram e Youtube, dove è possibile inserire offerte promozionali con collegamento al proprio sito web. I contenuti su queste piattaforme social ben si prestano alla presentazione di prodotti legati a settori merceologici come abbigliamento, cibo, viaggi e design.

Matteo Normanni

Social Media Strategist & Copywriter