load...
Proximity marketing – L’ultima frontiera del push advertising

Proximity marketing – L’ultima frontiera del push advertising

Stai camminando per la via dei negozi in centro, non fai caso alle decine di vetrine attentamente studiate da figure professionali come visual merchandiser e vetrinisti, quando, ad un tratto, il cellulare squilla, è un messaggio, oppure una notifica, ti chiedi “Chi sarà mai?” e, scorrendo il dito sullo schermo del tuo smartphone scopri che altro non è che il negozio di fronte al quale sei appena transitato. Come è possibile?

Stiamo parlando di marketing di prossimità, una delle ultime frontiere del push advertising (termine col quale indichiamo ogni iniziativa pubblicitaria che attiva processi che partendo dall’azienda vanno verso il mercato). In particolare, il proximity marketing è una tecnica di marketing che opera su un'area geografica estremamente delimitata e precisa attraverso tecnologie di comunicazione di tipo visuale e mobile con lo scopo di promuovere la vendita di prodotti e servizi.

In Italia questa tipologia di advertising è ancora poco sviluppata e non sfruttata dal grande mercato, ma è solo questione di tempo. Infatti, in molti paesi anglofoni, l’utilizzo è già diffuso e la tecnica viene apprezzata dalla maggior parte dei player sul mercato commerciale. Inoltre, anche nel nostro paese, Business Insider, una testata specializzata, prevede, in tale nicchia, tassi di crescita a doppia cifra per i prossimi dieci anni.

Le applicazioni di prossimità si inseriscono nel nuovo panorama che da tempo caratterizza lo sviluppo industriale degli ultimi anni, quello cioè dello IoT, l’internet of things, con il quale intendiamo tutte quelle nuove azioni in grado di far interagire maggiormente le macchine con il mondo reale. Attenzione però, in questo caso l’interazione non è un mero dialogo tra macchine, ma è strettamente incentrato con l’interazione con le persone, i clienti, i turisti e tutti coloro che possono essere raggiunti da tali tecnologie.

Nella fattispecie, le tecnologie maggiormente utilizzate nello sviluppo di marketing di prossimità volto all’invio di push advertising sono:

  • GPS: tecnologia di base utilizzata per la geolocalizzazione dei dispositivi e, quindi, dei potenziali clienti nel raggio d’azione.
  • NFC: “Near Field Communication” ovvero comunicazione a corto raggio, la quale consente a due dispositivi di comunicare tra loro fino a una distanza di circa dieci centimetri.
  • Bluetooth: tecnologia utilizzata inizialmente dai pionieri di questa tecnica di marketing. Il suo sviluppo ha però incontrato varie difficoltà dovute alla mancanza di cultura nell’utilizzo da parte dei più.
  • Wi-Fi: attualmente la più utilizzata, permette una connessione ad ampio raggio e, mediamente, risulta la rete più ricercata dagli utilizzatori di smartphone. Infatti, gli stessi hanno più spesso attiva la ricerca di wifi nelle vicinanze piuttosto che di bluetooth.
  • iBeacon: un sistema di posizionamento indoor a bassa potenza e a basso costo, che può notificare la propria presenza a dispositivi vicini.

Le barriere allo sviluppo di questa digitalizzazione dei touchpoint fisici, sono riscontrabili sotto il punto di vista della tutela della privacy, la quale integrità, secondo alcuni studiosi, verrebbe intaccata in caso di notificazione push basata su tecnologie di geotagging che, di fatto, violano la riservatezza della persona.

Sotto il punto di vista economico, invece, il costo di tali apparecchiature risulta esiguo in quanto, nella maggior parte dei casi, non è richiesto il cablaggio di cavi o l’installazione di particolari dispositivi tecnologici. Il marketing di prossimità può essere quindi utilizzato da svariate entità commerciali, come, ad esempio, negozi, cinema e musei.

In definitiva, si può affermare come lo sviluppo del proximity marketing corrisponda direttamente all’incremento di ciò che può essere chiamato marketing in tempo reale, una nuova frontiera dell’advertising che vede la comunicazione sempre più dinamica e personalizzata, cucita come un abito sartoriale su ogni singolo cliente.

Matteo Normanni

Social Media Strategist & Copywriter